La gondola

In una città d’acqua come Venezia gli spostamenti tra le isole erano fatti su imbarcazioni dal fondo piatto, che potevano circolare anche con i fondali molto bassi. Tra tutte le barche utilizzate in laguna, la gondola è senza dubbio la più famosa e uno dei simboli della città.

La sua forma e gli elementi che la compongono si modificano molto nel corso dei secoli, basta osservare i dettagli nei quadri realizzati nei secoli scorsi per intuire quale sia stata la sua evoluzione. In passato le gondole erano circa diecimila mentre oggi sono solo qualche centinaio, utilizzate dai turisti per ammirare la città da un punto di vista insolito.

1. Perché la gondola è nera

Siamo così abituati a pensare alla gondola di colore nero che facciamo quasi fatica a pensare che una volta erano invece molto colorate, riccamente decorate con statuine, ori e stucchi dai colori vivaci. Per porre un freno a queste spese intervennero i Provveditori alle Pompe, la magistratura che ai tempi della Serenissima era incaricata di reprimere i lussi eccessivi.

Con un decreto del 1562 si stabilì infatti che tutte le gondole dovessero essere di colore nero. Altre leggi imposero poi abiti semplici per i gondolieri de casada, quelli al servizio delle ricche famiglie veneziane, e limitarono le spese persino sui cuscini e gli ornamenti d’ottone. Nessun riferimento quindi né alla peste né tantomeno al lutto come alcuni erroneamente pensano. 

2. Etimologia del nome

L’etimologia della parola gondola non è chiara, e sono molte le ipotesi che tentano di spiegarne l’origine. La prima è che venga dal latino cymbula, che significa barchetta, oppure dal greco kountelas cioè barca. Non sappiamo quando nasce ma conosciamo il momento preciso in cui il suo antico nome, gundula, appare nella storia: è il 1094 quando questo termine è scritto in un documento, redatto sotto il dogado di Vitale Falier.

3. Com’è fatta una gondola

Una gondola è composta da ben 280 pezzi di 8 tipi di legno, scelti per le loro caratteristiche e per le loro dimensioni disponibili, lavorati a mano e curvati con il fuoco di canne di palude. Con il rovere si fanno i fianchi, con l‘abete il fondo, con l‘olmo i bordi. Del noce si apprezza la duttilità, del tiglio la resistenza all’usura. Poi ancora larice, mogano, ciliegio e corniolo.

In un primo momento tutte le gondole sembrano uguali ma in realtà non è così. Ognuno dei 433 gondolieri ha la sua imbarcazione che è fatta su misura, e si distingue da tutte le altre per delle piccole ma significative differenze, come ad esempio la misura della forcola e la curvatura della gondola stessa, realizzate in base alle caratteristiche fisiche del gondoliere. 

Una gondola pesa circa 500 kg ma a pieno carico, quando sono saliti a bordo 6 passeggeri, può superare i 900 kg. Ha una larghezza di 1,44 mt e una lunghezza di 10,85 mt, praticamente è lunga quasi quanto un autobus! Risulta però estremamente maneggevole anche in spazi angusti come certi canali, grazie al fondo piatto e alla ridotta porzione di scafo immersa.

4. Il felze

La gondola era nel passato un’imbarcazione estremamente accogliente, la più comoda tra quelle utilizzate per il trasporto passeggeri. I veneziani, per circolare anche con la stagione fredda, posizionavano sulla parte centrale della gondola una particolare cabina detta felze, che li riparava dal freddo e, allo stesso tempo, da sguardi indiscreti.

Il felze era di colore nero, coperto completamente dalla rassa, dal turco rascia, un pesante panno di lana che veniva importato dal regno di Rascia, e venduto in quella che ancora oggi è calle delle Rasse. 

5. Il ferro da prua, la forcola, il ferro di poppa

L’elemento più caratteristico di una gondola è il ferro da prua, detto anche dolfin o pettine, un rostro metallico dalla forma molto originale che si è modificata nel tempo e che oggi è la stessa per tutti. Serve per bilanciare il peso del gondoliere a poppa.

Ci sono sei denti sul davanti, che la tradizione vuole che indichino i sei sestieri di Venezia (Cannaregio, Castello, san Marco, santa Croce, san Polo e Dorsoduro) e uno dalla parte opposta, che rappresenta l’isola della Giudecca. È interessante sottolineare che questi elementi in passato erano presenti ma in un numero che poteva variare da quattro a sette, come si può vedere in certi quadri realizzati nei secoli passati.   

I tre piccoli elementi decorativi tra i sei denti sono le isole di Murano, Burano e Torcello, la parte superiore rappresenta il copricapo del Doge, cioè il Corno Ducale, mentre la forma a S richiama il Canal Grande. Questi significati non fanno parte della tradizione ma sono il risultato di un’interpretazione codificata in tempi recenti.

Altro elemento caratteristico della gondola, anche se meno conosciuto è la forcola, cioè lo scalmo, ricavata da un tronco di noce. È una vera e propria scultura, con uno o più morsi, fatta su misura in base all’altezza, al peso e alla forza del gondoliere. Sta a poppa della gondola, a destra, e serve come appoggio e leva per vogare e manovrare. 

Il ferro di poppa, detto anche ferro da pope o risso, cioè riccio, serve per proteggere la gondola dagli urti. Essendo il punto più alto della gondola, in certe imbarcazioni è parzialmente tagliato e smontabile per permettere il passaggio sotto i ponti anche in caso di acqua alta.

6. Perché la gondola è asimmetrica

Per osservare la gondola e cogliere la sua forma asimmetrica consiglio sempre di guardarne una scivolare lungo il canale dall’alto di un ponte. In questo modo si può notare che il lato destro è più sporgente rispetto al sinistro, con una differenza sull’asse longitudinale di circa 24 cm. Il suo scopo è quello di compensare la spinta data dal fatto che il gondoliere voga utilizzando sempre e solo un remo, alla sua destra.

7. Dove viene costruita la gondola: gli squeri

Gli squeri sono i cantieri dove vengono costruite e riparate le gondole. Nei cinque ancora attivi oggi vengono realizzate una ventina di nuove gondole ogni anno. Tra tutti gli squeri di Venezia il più conosciuto è quello di san Trovaso, che si trova a fianco alla chiesa omonima e che si può osservare dalla fondamenta di fronte.  

8. Quanto costa una gondola

Una gondola costa circa 35 mila euro, ma il prezzo finale dipende molto dalle decorazioni, dagli accessori, dalle tappezzerie che ogni gondoliere sceglie per personalizzare la propria imbarcazione, il cosiddetto parecio.
Ogni gondola necessita poi di interventi di manutenzione che vengono fatti ogni anno. 

9. Quanto costa un giro in gondola

La tariffa ufficiale per un giro in gondola è di € 80,00. Dopo le 19:00 scatta la tariffa serale di € 100,00. Il prezzo è indipendente dal numero di passeggeri che in ogni caso non può superare i 6, bimbi inclusi. La durata è di 30 minuti e il giro è circolare, nel senso che inizia e finisce sempre nello stesso stazio.

In questo periodo un po’ particolare è possibile contrattare una tariffa più bassa. Motivo in più per provare quest’esperienza, che risulta particolarmente piacevole ora anche per il fatto che il traffico acqueo è così ridotto da non creare nessun problema di moto ondoso né in Canal Grande e nemmeno nei canali interni.

10. Le gondole traghetto

I traghetti da parada, chiamati anche gondole traghetto, effettuano servizio regolare di trasporto da una sponda all’altra del Canal Grande. Utilizzano delle gondole più larghe che consentono di accogliere fino a quattordici passeggeri e due gondolieri. Non è un’attrazione turistica ma un servizio utilizzato principalmente da chi a Venezia ci vive.

Per un passaggio, che dura meno di un minuto, il prezzo è di € 0,70 per chi possiede la tessera Imob, € 2,00 per gli altri. Ad oggi ne sono rimasti sette: san Marcuola, santa Sofia, riva del vin / riva del carbon, san Tomà, san Samuele, santa Maria del Giglio, Dogana. Se vuoi conoscere gli orari di apertura puoi consultare il sito del Comune di Venezia alla pagina dei traghetti da parada.

 

 

Spero che questo articolo sulla gondola ti sia piaciuto e magari ti abbia fatto venire voglia di farci un giro la prossima volta che vieni a Venezia. Ti aspetto ogni settimana qui sul mio blog con informazioni utili, notizie su tradizioni, opere d’arte, ricorrenze e personaggi famosi di questa meravigliosa città.

Per quanto riguarda le mie visite guidate a Venezia ti posso solo dire che riprenderanno al più presto, aspettiamo solo che il Veneto torni in zona gialla. Iscriviti alla newsletter per ricevere il calendario appena apriranno le iscrizioni. A presto!