Murano, Burano e Torcello

I miei consigli per una giornata a Murano, Burano e Torcello

Tra tutte le isole della laguna di Venezia, le più famose sono senz’altro Murano, Burano e Torcello. Facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici, sono la destinazione ideale per una gita fuori porta. Se stai programmando una giornata alla scoperta della laguna nord, ecco i miei consigli pratici sui trasporti e le cose da vedere.

I mezzi di trasporto: quali vaporetti?

In questo mio articolo del blog puoi trovare tutte le informazioni utili sui vaporetti di Venezia. Se stai organizzando un giro alle tre isole ti ricordo che se non hai la tessera Imob/Venezia Unica, una tratta costa € 7,50 mentre il forfait 24 ore costa € 20,00 che risulta quindi molto conveniente. Considerando che la sua validità parte dal momento della convalida, se vuoi fermarti a Venezia fino a sera puoi utilizzarlo anche per una corsa panoramica lungo il Canal Grande con le linee 1 o 2.

Per andare a Murano puoi prendere la linea 3 che parte da p.le Roma e dalla Ferrovia. Se invece ti trovi nella zona nord della città puoi prendere le linee 4.1 e 4.2 dalle Fondamente Nove.

Esiste poi la linea 12 che collega le Fondamente Nove con Murano e Burano, con una partenza ogni 30′. La linea 9 invece  fa solo la tratta Burano/Torcello, sempre ogni 30′, 5′ di navigazione.

Murano: non solo vetro

Murano è famosa per le sue vetrerie, trasferite da Venezia alla fine del XIII secolo per prevenire gli incendi, dato che l’isola a quel tempo era meno popolosa rispetto al resto della città. Per osservare un maestro vetraio al lavoro puoi recarti in una delle numerose vetrerie che offrono una dimostrazione gratuita della lavorazione del vetro. Lasciati sorprendere dall’abilità e dalla rapidità con cui riescono  a trasformare un pugno di pasta di vetro incandescente in un cavallino o in un vaso.

Se vuoi scoprire la storia dell’arte del vetro, ammirare alcuni capolavori come la coppa Barovier e approfondire argomenti specifici come quello delle conterie c’è il Museo del Vetro , una delle sedi espositive più funzionali ed accoglienti di tutta la città.

Una tappa da non perdere è la splendida Cattedrale dei santi Maria e Donato con il suo pavimento decorato da antichi mosaici che ricordano quelli di san Marco. Vicino all’altar maggiore potrai vedere un osso di balena che nel passato i muranesi credevano appartenesse a un drago. Se ami l’arte pittorica veneziana ti aspetta la chiesa di San Pietro Martire con due opere di Giovanni Bellini tra cui la pala Barbarigo, e il Battesimo di Cristo attribuito al Tintoretto.

Consiglio pratico: vai a Murano al mattino o nel primo pomeriggio perché le vetrerie chiudono attorno alle 17:00.

Torcello e le origini di Venezia

Camminando lungo la fondamenta che ti porta verso il centro dell’isola vedrai alla tua destra il famoso ponte del Diavolo, uno dei pochi rimasti senza parapetti. Alla fine della passeggiata si apre un campo con al centro il cosiddetto trono di Attila, che però con il capo degli Unni non ha niente a che fare. I due eleganti edifici che vi si affacciano sono la sede del piccolo Museo di Torcello.

A destra il palazzo dell’Archivio, che ospita la sezione archeologica con reperti provenienti solo in parte dall’area lagunare. Quello di sinistra è il palazzo del Consiglio con la sezione medievale e moderna, che attraverso le sue opere ricostruisce le vicende di un tempo lontano quando quest’isola era una ricca e popolosa città, con numerosi palazzi, chiese e monasteri.

Il pezzo forte di Torcello è la cattedrale di santa Maria Assunta, realizzata e restaurata a più riprese, e che custodisce al suo interno l’iscrizione più antica della laguna di Venezia, una lapide di marmo che risale all’anno 639. Di straordinario interesse sono i mosaici, soprattutto quello del Giudizio universale che occupa tutta la controfacciata.

Non farti sfuggire la possibilità di salire sul campanile dal quale potrai ammirare un panorama che spazia su tutta la laguna nord e le sue barene. Per concludere la visita di Torcello c’è l’adiacente chiesa in stile veneto-bizantino di santa Fosca, spesso utilizzata per celebrare matrimoni. 

Consiglio pratico: se decidi di andare a Torcello d’estate evita le ora più calde perché non ci sono posti all’ombra né durante il percorso da fare a piedi per raggiungere la Cattedrale e nemmeno nei paraggi.

Tutti i colori di Burano

Il paradiso per i fotografi! Un villaggio di case dai mille colori, un’atmosfera rilassata e accogliente ti faranno innamorare dell’isola di Burano. Potrai vedere il campanile pendente della chiesa di san Martino che si affaccia su piazza Baldassarre Galuppi, con al centro la statua del grande compositore buranello vissuto nel Settecento.

Qui puoi visitare il Museo del Merletto, per scoprire la storia di quest’arte dal Cinquecento al Novecento e ammirare decine di pezzi unici di rara bellezza. Se vuoi fare qualche acquisto potrai curiosare tra le numerose botteghe e negozi che si trovano lungo via Galuppi e altre calli e fondamenta.

Un’altra specialità dell’isola sono i Bussolai, biscotti tipici a forma di ciambella, chiamati Essi se sono a forma di “s”. Tanto buoni quanto semplici, sono fatti con uova, farina, burro e zucchero.

Consiglio pratico: resta a Burano fino al tardo pomeriggio, perché con le luci del tramonto è ancora più bella.

 

 

Come sempre ti do appuntamento a mercoledì prossimo per un nuovo articolo del mio blog, con curiosità e informazioni utili su Venezia. Alla fine di aprile riprenderanno le mie visite guidate, iscriviti alla newsletter per ricevere il calendario appena sarà pubblicato su questo sito.